Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci - Aristotele

Il Festival

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La manifestazione “Alcart, Legalità e Cultura” nasce nel 2010 e giunge quest’anno alla sua VI edizione. Il festival intende valorizzare il patrimonio artistico- culturale siciliano e nazionale attraverso un evento che ogni anno ha luogo nel Centro storico della città. Le motivazioni di tale scelta risiedono nell’intento di valorizzare la città di Alcamo dando spazio e voci e personalità che migliorano il nostro territorio attraverso i molteplici aspetti che caratterizzano la nostra terra.
Ogni anno Alcart elabora una programmazione che si suddivide in diversi momenti culturali ben precisi che prevedono la presentazione di testi letterari di autori contemporanei, un ciclo di seminari su tematiche legate alla diffusione della cultura della legalità e argomenti culturali di più ampio raggio.
Il festival ospita, inoltre, ogni anno, eventi teatrali e conclude ogni giornata con un fitto programma musicale che ha lo scopo di valorizzare i gruppi più in voga nell’ambito siciliano e nazionale. La cornice in cui si inquadrano queste sezioni dà spazio a esposizioni fotografiche e pittoriche di artisti provenienti da tutta la Sicilia che trattano i temi della legalità o che siano espressione delle tante sfaccettature espressive siciliane.

 

 

Alcart 2015

17 – 18 – 19 agosto 2015

 

17 Agosto

  • “Lisca Bianca”
    di Carolina Lo Nero
  • “Testimonianze Partigiane”
    di Angelo Sicilia
  • 5/4 Quintet
  • Stranizzi d’amuri
    Schiffarati a Teatro
  • Concerti:
    - I Figli dell’Officina
    - I Matti delle Giuncaie

18 Agosto

  • “Dove vado?”
    di Maria Sandias
  • “Donne non si nasce: si diventa”
  • Quartetto di musica barocca/veneziana
  • Spettacolo Circense
    Ignazio Grande
  • Concerti:
    - Molotov D’Irpinia
    - Kutso

19 Agosto

  • “Sicily No Mafia”
    di Pico di Trapani
  • “Beni Confiscati e riutilizzo sociale. Quali opportunità?”
  • 5/4 Quintet
  • “Le conseguenze dell’Amore” regia di Giacomo Bonagiuso
  • Concerti:
    - MARVANZA REGGAE SOUND
    - BOO DACI’S
 


Laboratori

Anche quest’anno, in occasione della quinta edizione di “Alcart Legalità e Cultura”, ripartiranno i Laboratori Estivi Alcart 2015 per tutti coloro che hanno voglia di trascorrere un’estate all’insegna del sapere e del piacere dello star insieme e socializzare.
I laboratori, che saranno di 16 ore e che termineranno entro il mese di agosto, si svolgeranno presso l’Unitre, il Parco Suburbano e il Caffè Nannini.

Teatro

Un mondo affascinante quello del teatro che da sempre attrae e coinvolge l'uomo, dal bambino all'adulto. Un modo per incontrare l'...

Natura

Laboratorio per bambini e ragazzi per scoprire assieme i temi dell'ecologia, i cicli naturali e la cura dell'ambiente. Giochi e a...

Giornalismo

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Arte

Conoscere, approfondire sperimentare l'arte sviluppando la propria creatività artistica. Un viaggio nel mondo del colore per tut...



Esposizioni

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Viviamo in un tempo caratterizzato da continua frenesia, da continui rapporti con il virtuale, dalla continua violenza. “Modern Time” cerca di rappresentare queste tematiche mettendone in risalto alcuni aspetti che spesso passano davanti troppo velocemente.

Esposizioni di Enrico Carimi


Esposizioni Alcart anni precedenti:




Libri & Seminari

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LISCA BIANCA E IL GIRO DEI MARI IN BARCA A VELA – Carolina Lo Nero

Una famiglia, un veliero, un viaggio epico per mare: torna a solcare le acque Lisca Bianca, che negli anni Ottanta portò intorno al mondo Licia e Sergio Albeggiani.
Dopo il successo di Scacco matto alla mafia (adottato in più di 500 scuole in tutta Italia) e di Una tavolata grande grande, Carolina Lo Nero dedica una nuova avventura ai suoi piccoli lettori, sul tema dell’educazione ambientale.
Lisca Bianca e il giro dei mari in barca a vela è la storia di Sergio e Lisa, dei loro figli Ferdinando (13 anni), Attilio (11 anni) e Diana (8 anni) e della loro avventura per mari a bordo di un veliero. La storia è narrata dai tre piccoli marinai che – attraverso disegni, narrazioni e un Giornale di Bordo – accompagnano il lettore in un viaggio epico lungo trentamila miglia tra isole lontane, tartarughe giganti e un’appassionante caccia al tesoro.Il racconto si ispira alla storia vera dei coniugi palermitani Sergio e Lisa Albeggiani, che negli anni 80 decidono di compiere il giro del mondo in barca a vela partendo dalla loro Sicilia. Le voci dei tre piccoli narratori alternano toni più semplici e immediati (Diana) a descrizioni più articolate e approfondite (Attilio e Ferdinando), creando una narrazione dinamica adatta a lettori di età diverse, a partire dagli 8 anni.Un libro-gioco ricco di apparati didascalici, illustrazioni e giochi, ma anche un manuale di vela che avvicina i bambini al mare e stimola una riflessione sui temi dell’ecologia, dell’educazione e della sostenibilità ambientale mirando a promuovere i valori della biodiversità.
Il libro si inserisce all’interno del progetto sociale “Salvando LiscaBianca”, che sta ricevendo grande eco mediatica.Promosso dall’Istituto Don Calabria e dall’associazione Apriti Cuore Onlus, tramite il recupero della storica imbarcazione mira all’inclusione sociale e lavorativa di giovani svantaggiati.
L’autrice: Carolina Lo Nero (Palermo, 1972), si occupa di didattica dei Beni Culturali ed è docente di italiano presso un istituto superiore di Termini Imerese. Con Navarra Editore ha già pubblicato nel 2013 Scacco matto alla mafia, libro che è stato adottato in più di 500 scuole in tutta Italia dando il via a una campagna di educazione alla legalità che ha coinvolto anche 20 comuni, parrocchie, circoli ricreativi, librerie, associazioni scacchistiche e gruppi scout. Nel 2014 è uscito sempre per questa Casa Editrice Una tavolata grande grande, libro-gioco sull’educazione alimentare.


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TESTIMONIANZE PARTIGIANE. I SICILIANI NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE – Angelo Sicilia

“Testimonianze partigiane” è un saggio storico, ma soprattutto un emozionante corpus di testimonianze che mette insieme le voci dei siciliani che hanno contribuito con coraggio alla lotta di Liberazione contro il nazifascismo nel periodo compreso tra il settembre 1943 e il maggio 1945. Voci diverse che alternandosi raccontano all’unisono una storia fatta di lotta, di sangue, di libertà. Una storia nota, ma che adesso ripercorriamo da un’altra prospettiva, seguendo fianco a fianco e passo dopo passo il cammino dei nostri eroi siciliani finora senza volto, ma a cui adesso sappiamo dare un nome.
I testimoni narrano le loro vicende in racconti scanditi dai momenti chiave della storia italiana: la prima fase di presa di coscienza antifascista, il 25 luglio 1943, e la caduta del fascismo, l’8 settembre 1943, con l’armistizio e lo sbandamento. La scelta partigiana, il 25 aprile 1945, e la liberazione, ma anche il massacro della Divisione Acqui, le torture e le fucilazioni, le donne protagoniste della Resistenza, gli schiavi di Hitler. L’opera contiene in appendice anche il racconto di quattro storie esemplari, ormai quasi dimenticate, di antifascisti siciliani che si distinsero per il loro coraggio in quegli anni bui, come “Lo Schindler siciliano”, “Il poeta di piazza che sbeffeggiava il Duce”, “Il prete partigiano” e “Il Rettore antifascista”.
Angelo Sicilia è nato a Palermo nel 1970. Docente di Economia d’azienda, è il presidente dell’Archivio Siciliano delle Resistenze. Autore teatrale e regista, da oltre venti anni si occupa di teatro dei pupi siciliani di cui è considerato un innovatore per la trattazione di temi sociali e di impegno civile. Nel 2001 ha fondato la Marionettistica Popolare Siciliana e creato il ciclo dell’opera dei pupi antimafia. Dal 2008 dirige il M.O.P.S. – Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani di Caltavuturo. Sui temi della Resistenza ha pubblicato Sulle montagne per difendere l’Italia. Storia di Salvatore Pantaleone il partigiano “Orione” (UILP, Palermo, 2006) e realizzato i documentari 1943-1945 Resistenza. Il partigiano Orione, un combattente per la libertà (UILP, Palermo, 2006), Fischia il vento. I siciliani nella Resistenza (Archivio Siciliano delle Resistenze, Palermo, 2006) e Ci guidavano le stelle. Testimonianze di marsalesi nella Resistenza 1943-1945 (Città di Marsala, 2007).



DOVE VADO? – Maria Sandias

L’azione del breve atto unico è preceduta da voci fuori scena che propongono un simbolico ricordo di una ragazza siciliana che ha avuto il coraggio di rifiutare un matrimonio riparatore per una notte di nozze “rubata”. E il rapitore era un giovane appartenente ad una famiglia di mafia.
Le “voci” delle due ragazze – Chiara e Rita – preparano la scena principale che è lo scontro tra la madre e la figlia di un mafioso.
La figlia vuole sapere, vuole capire, costringe la madre quasi con violenza a pensare, a parlare, a spiegare.
La madre resiste, poi ammette le sue responsabilità ma si dichiara incapace di una soluzione diversa che non sia quella dell’andare avanti.
E’ una donna in trappola che, per non mettere a rischio la vita dei figli, deve “andare avanti”.
Le ragazze, tutte, interrogano le loro madri, a loro chiedono, sgomente, in quale futuro possono sperare. Tutte, rivolte alle loro madri, ripetono “ Dove vado?”


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SICILIA. UNA GUIDA CON CONVENZIONALE – Pico Di Trapani

Dopo il successo di Viaggio in Sicilia, Pico Di Trapani – attivista di Addiopizzo – ci invita alla scoperta delle bellezze delle nove province siciliane in un viaggio di conoscenza attraverso i luoghi e le storie più significative della lotta antimafia.

Sicilia capitale della mafia o simbolo dell’antimafia nel mondo?

La risposta in questa guida rivoluzionaria che permette al lettore/turista di scoprire una delle regioni più affascinanti di Italia e al contempo di sviluppare la propria coscienza critica: non solo le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche delle principali località siciliane, ma anche la bellezza delle sue comunità, alla scoperta delle più significative storie di resistenza antimafia e civile che in quei territori hanno avuto luogo.
Il testo si ispira agli itinerari proposti in Sicilia da Addiopizzo Travel, attraverso cui il turista può programmare la propria vacanza compiendo allo stesso tempo una scelta etica: viaggiare tra i luoghi più suggestivi della Sicilia in maniera etica e responsabile e sostenere le realtà che si oppongono pubblicamente al racket del pizzo.
Questa guida non convenzionale invita il lettore fuori dai classici schemi degli itinerari turistici: ciascuna delle nove province siciliane è infatti raccontata da un testimone d’eccellenza, portavoce della Sicilia più autentica, da chi ogni giorno si impegna contro la mafia e per la valorizzazione sociale e culturale del territorio.
Le località sono inoltre corredata da schede utili che consigliano tour guidati, spazi espositivi, strutture ricettive, ristoranti e botteghe certificate pizzo-free, per permettere al meglio di pianificare la vacanza.

Ispirandosi agli itinerari proposti da Addiopizzo con questa guida, il turista può viaggiare tra i luoghi più suggestivi della Sicilia in maniera etica e responsabile, con la consapevolezza di non lasciare nemmeno un centesimo alla mafia.

L’autore: Pico Di Trapani (1985), palermitano, laureato in Storia, da sempre ha focalizzato le sue ricerche sul fenomeno mafioso e sull’evoluzione del movimento antimafia siciliano.
Dopo una breve esperienza formativa presso l’Istituto Gramsci Siciliano (2009), ha ricoperto il ruolo di responsabile della ricerca storica del “Museo della mafia” di Salemi (2010).
Dal 2011 collabora con Addiopizzo e Addiopizzo Travel. Ha quindi raccontato l’attività di queste realtà in due libri: Viaggio in Sicilia. I luoghi del turismo responsabile con Addiopizzo (Navarra Editore, 2013) e Addiopizzo. La rivoluzione dei consumi contro la mafia (Arkadia Editore, 2014), ricevendo con quest’ultimo la menzione speciale del premio letterario “Francesco Alziator” 2014.

Musica

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Il gruppo “I Figli dell’Officina” nasce a Troina (EN), nell’Aprile del 2010, dall’unione di diverse culture ed esperienze musicali: classica, folk, cantautorato italiano ed americano, rock.
Dopo l’esordio, nel Giugno 2010 a Troina (EN) e dopo varie serate nei locali e nelle piazze della provincia di Enna, si esibiscono il 9 Maggio 2011 a Cinisi (PA), in occasione dell’Anniversario di Peppino Impastato e a Belpasso (CT), sul palco con Don Ciotti, presidente dell’Associazione Antimafia “LIBERA”, per la “Carovana Internazionale contro le mafie”.
Nel 2012 e nel 2013 si esibiscono nelle piazze siciliane e nei teatri di Ragusa, Catania, Messina, Siracusa, Palermo e Trapani, aprendo il Concerto in Piazza Politeama di Palermo a Franco Battiato e agli Almamegretta in Piazza Borsa.
Nel 2014, continuano a esibirsi nelle piazze di tutta Sicilia, partecipando anche al Concerto del Primo Maggio di Catania, in Piazza Università.
Nell’estate dello stesso anno, partecipano e vincono il “Virus Music Fest” di Centuripe (EN); successivamente aprono il 7 Agosto 2014 allo stadio comunale di Centuripe (EN), il concerto ai Modena City Ramblers, Fabrizio Moro e ai Marta sui Tubi.
Nel febbraio 2015 danno vita al loro primo album, “IO NON HO” album di forte spessore sociale definito “cantautorale antimafia” che ricorda in molti brani eroi morti sotto i colpi della mafia. Sempre nel 2015 i figli dell’officina partecipano al 1mnext, contest per band emergenti che porta 3 artisti sul palco del Primo Maggio a Roma, classificandosi tra i primi 12 su 700 band su scala nazionale.
COMPONENTI:
Adriano Testa (voce e violino)
Simone Bonarrigo (basso elettrico)
Daniele Testa (mandolino elettrico)
Salvo Vitale (fisarmonica)
Salvo Pacino/Ovlas (batteria)
Silvio Trovato (chitarra elettrica, chitarra acustica)
Salvo drago (friscalettu e marranzanoe tammorra)
Peppe Giambirtone(Voce)

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Nati sulle sponde del “padule” (come amano dire in maremmanaccio) dall’incontro tra un poeta chitarrista e un ispirato maestro di mandolino, i neonati Matti delle Giuncaie accolsero tra loro una seconda chitarra rock, piena zeppa di suoni e suonetti, con la quale si aggiudicarono il Premio “Sipario Aperto” (Teletirreno – 2007) e poco dopo una incredibile batteria a motore. Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi e Mirko Rosi sono i suoni, i cori e le voci matte della band regina dell’Hard-Folk Maremmano. Tutti e quattro, alcuni insieme per progetti musicali o semplicemente provenienza maremmana, già da qualche tempo decisero che era arrivata l’ora di unire il rock, la musica gitana, quella folk, quella cantautoriale e la patchanka con una moltitudine di iappappà, meghe meghe, raba, gumba e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”. A chi li addita dicendo che non scrivono i testi dei loro pezzi perché non sanno tenere la penna in mano, i matti rispondono che la sfida è soprattutto musicale. Non a caso il gruppo viene alla luce con un primo “atto matto”: tre pezzi per la colonna sonora del DVD “Salviamoci” (Carta/Cantieri Sociali) dagli strani titoli: Canapone, Il Ballo delle Canapa e Sweet Canapa (tutti e tre presenti nel primo disco “Iappappà”). Da quel momento in poi, I Matti delle Giuncaie hanno suonato in ogni tipo di struttura o luogo. Si rammentano quasi centocinquanta concerti tra, centri sociali, live club (anche internazionali), pinete sul mare, paesini sperduti, con i Gogol Bordello a Pisa, con gli amici al Congo Bar, con i Madena City Ramblers, sulla barca in palude, su una collina ventosissima, con Marco Calliari al Play, in mezzo alla gente, al Sacro Cuore a Parigi, in Sicilia, con Beppe Grillo, in mezzo alla neve, con la Bandabardò per il 25 aprile e in tanti altri posti, strani o convenzionali, “basta di sonà!” Ad agosto 2010 è uscito il primo CD (completamente autoprodotto) dal titolo Iappappà. Tredici tracce ballerine, divertenti, sensuali e commoventi per un mix di live e studio che fa da biglietto da visita alla band hard-folk maremmana per eccellenza.
COMPONENTI:
FRANCESCO CERI (mandolin0 & ceriz knowledge)
ANDREA “GUZ” GOZZI (acoustic guitar & iappappà)
LAPO MARLIANI (classic guitar & poetry)
MIRKO ROSI (drums & meghe-meghe)
GUESTS:
CANDIDA NIERI (crazy vox)
RICCARDO BRIZZI (brutal percussions)

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I Molotov d’Irpinia sono nati “ufficiosamente” nel 2005; Antonio Modano, Piero Buccella, Giuseppe Capobianco, Giovanni Famiglietti, Andrea Saldutti, Pietro Giusto e Franco Zarella sono comuni ragazzi che hanno saputo trasformare una forte e solida amicizia in una concreta e bella realtà musicale.Sono gli anni del liceo e un gruppo di ragazzi irpini inizia ad improvvisare per la prima volta esibizioni live in piccoli contesti e con poche aspettative. Il repertorio è composto per lo più da brani tratti dalla tradizione popolare meridionale e le esibizioni per circa un paio d’anni sono molto informali ed amatoriali.
Il 2007 è stato un anno di svolta per i Molotov; la band , infatti, inizia a calcare palchi importanti ed ha il privilegio di aprire il concerto del noto artista napoletano Eugenio Bennato in occasione del festival “Sud Senerchia”. Questa sarà solo la prima delle tante occasioni in cui i ragazzi irpini avranno l’opportunità di collaborare con grandi artisti del panorama musicale italiano; non a caso i Molotov riusciranno ad aprire numerosi concerti di artisti blasonati come 99 Posse, Vinicio Capossela, Après La Classe e James Senese.
Nella band si innesca un entusiasmo ed una consapevolezza nei propri mezzi che porteranno i Molotov alla seconda svolta della loro breve ed acerba carriera; nel 2011, infatti, i ragazzi incidono il loro primo album intitolato “Le nuvole del cielo terrone”. Il disco consta 9 tracce, molte delle quali inedite. Il tour che segue l’uscita del disco va’ oltre ogni più rosea aspettativa; “A Uso Meridionale” e “Suona Ancora” diventano in breve tempo veri e propri tormentoni, sigle sonore che accompagnano tantissimi giovani (e non) nella faticosa routine giornaliera. La band riesce a ritagliarsi una grossa fetta d’attenzione e di seguito, tanto che “Suona Ancora” verrà trasmessa sulla RAI.
Con il passare degli anni il gruppo decide di mettersi all’opera per un secondo album composto esclusivamente da pezzi inediti. Intense sessioni di registrazione in studio durante circa due anni, estenuanti prove alla ricerca del sound che più li rappresentasse e tanto sudore versato sui propri strumenti porteranno nel 2014 a “Se trovo lavoro ti sposo”. Nell’album i Molotov, pur mantenendo la loro pura freschezza e pazzia giovanile, cercano indubbiamente di evolversi rispetto al primo lavoro; i nuovi pezzi hanno un sound più tendente al rock e al pop rispetto a prima, con qualche contaminazione ska. La musica accompagna dei testi sempre impegnativi, che vanno a descrivere storie di vita vissuta. La maturazione della band si evince anche dalle collaborazioni avute nel cd; infatti, sono ospiti nel nuovo album spiccate personalità della musica e del panorama artistico italiano, come Ricky Portera (storico chitarrista di Lucio Dalla e fondatore degli Stadio), Ernesto Vitolo (tastierista di “Nero A Meta’ ”, noto album di Pino Daniele e della formazione Napoli Centrale), Nello Giudice (bassista di Mango), Angelo Maggi (doppiatore del commissario Winchester nei Simpson) e Leslie La Penna (doppiatore di Brian Griffin). Il nuovo album, anticipato dall’uscita di un videoclip promozionale girato con la partecipazione di Luca Abete, viene patrocinato dalla nota etichetta “Officina Record”.
I risultati positivi non tardano ad arrivare; la band viene impegnata da un tour molto intenso, impreziosito da una data in Svizzera (città di San Gallo). I Molotov, inoltre, vengono selezionati per esibirsi sul prestigioso palco principale del Meeting del Mare 2015 insieme a mostri sacri della musica italiana come Verdena e Lo Stato Sociale. Il successo dell’album viene certificato anche online; pezzi con quasi 100.000 visite su YouTube e circa 12.000 likes sulla pagina Facebook.
Ultima collaborazione con Zulù (99 Posse) nel video de “IL DIAVOLO”, brano inedito del Secondo album.
COMPONENTI:
Antonio Modano
Piero Buccella
Giuseppe Capobianco
Giovanni Famiglietti
Andrea Saldutti
Pietro Giusto
Franco Zarrella

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I KuTso uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo. I concerti, veri e propri mix esplosivi di nonsense, disperazione, movimenti inconsulti, invettive e travestimenti estemporanei trasportano il pubblico in un’atmosfera surreale e sgangherata.
I KUTSO sono tra le otto Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2015 con il brano “Elisa”.
Il 2014 dei KUTSO è costellato da grandi eventi: primo tra tutti il Concerto del Primo Maggio a Roma, durante il quale si sono esibiti davanti a 700.000 persone. Ad esso fanno seguito le aperture a CAPAREZZA: a Miami (USA) in occasione dell’Hitweek Festival e al Postepay ROCK IN ROMA 2014: due grandi occasioni che hanno trovato l’appoggio di un pubblico particolarmente partecipe e divertito.
Altro evento memorabile è la partecipazione all’HARD ROCK LIVE ROMA in Piazza del Popolo insieme a grandi nomi come Negramaro, The Fratellis, Velvet e Jack Jaselli.
I kuTso sono impegnati da oltre un anno in un tour senza sosta, denominato appunto “Perpetuo Tour”, con il quale hanno collezionato – solo nell’ultimo anno – più di 100 date in tutta Italia.
Nel 2013 – invece – hanno pubblicato il loro primo album ufficiale “Decadendo (su un materasso sporco)” prodotto da 22R, Cose Comuni e Metatron, presentato live al Circolo Degli Artisti di Roma. Il primo singolo estratto, “Lo sanno tutti”, è stato accompagnato da un video irriverente girato con la crew di comici “The Pills”; il secondo singolo “Alè” è rimasto nella classifica Indie Music Like (MEI web) per più di 4 settimane.
Dopo le numerose date e le importanti aperture a band internazionali come Primal Scream e Gogol Bordello, il Perpetuo Tour non può dirsi ancora concluso, nonostante i kuTso siano attualmente impegnati nella registrazione del nuovo disco.
COMPONENTI:
Matteo Gabbianelli: Voce
Donatello Giorgi: Chitarra
Luca Amendola: Basso
Simone Bravi: Batteria

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I MARVANZA sono da tempo una delle realtà di riferimento della nuova scena della musica reggae calabrese. La loro musica, fortemente contaminata dal dialetto della locride, da sonorità mediterranee e da un sound internazionale, ha permesso alla band di accreditarsi sempre più a livello nazionale fino ad essere, ad oggi, considerata una delle realtà di riferimento per la Calabria, in Italia e non solo.La loro presenza al Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma in diretta su rai 3 ed un lungo e riuscito Tour di concerti, li ha portati a partecipare a grandi eventi come il Demo Fest di Rai Radio Uno, Palearizza, Kaulonia tarantella Festival, Roccella Jazz Festival, Reggae train sun fest e molti altri, collaborando con artisti del calibro di Gianni Cinelli, noto comico di ZELIG nello show noto come il “Cabareggae” e Peppe Voltarelli, aprendo concerti live di artisti nazionali ed internazionali come il grande Manu Chao, Giuliano Palma, Roi Paci, J-Ax articolo 31, Mr. Vegas, 99 Posse, Skarra Mucci, Almamegretta, Clementino, Après La Classe, Sud Sound System e molti altri.
COMPONENTI:
SKANKAMAN voce
MACO DE ROMA voce
RAGGAMAFY voce e sassofoni
CLAUDIO B Love basso

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Boo Daci’s è un progetto che nasce a Messina nel Gennaio del 2011.
Il gruppo è formato da sei componenti di diversa provenienza artistica.
ntraprendono subito un’intenso lavoro di composizione e scrittura creando nel giro di pochi mesi i brani che tutt’ora gli fanno da cavallo di battaglia.
L’attività Live parte, nel giro di poche settimane dall’unione del gruppo, con grande approvazione da parte del pubblico messinese, siciliano e non solo, ottenendo anche particolari soddisfazioni esibendosi come supporter di alcuni gruppi della scena Raggae internazionale e nazionale come Alborosie, General Levy, Sud Sound System, Roy Paci, Mama Marjas, Bunna (Africa United), Brusco e tanti altri.
Il 21/12/2012 presentano il Cd Raccolta Boo Daci’s, un Re-master delle 13 tracce già presenti anche sui canali web (tranne un inedito).
COMPONENTI:
Antonio Arena/DJ Tony Proe .
Federico Farina/Rico Manlio (Beatmaker ed MC in Livello 0);
Antonino Giacopello/Jareed (Mc in Soul Searching);
Martha Micali/Maittha;
Francesco Papalia/RootsMonkey ;
Danilo Trischitta/Triska (Reggae Siculo Orientale);

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Dj Delta, stilisticamente poliedrico, unisce una profonda conoscenza musicale ad una tecnica avanzata di scratch e mixing. I suoi dj set si distinguono per lo stile serratissimo delle selezioni fatte di cambi, jugglins e mix molto rapidi.
Protagonista della scena black siciliana da oltre 20 anni, ha collaborato con diversi gruppi hip hop nazionali e internazionali quali Barile+Gheesa, Off, Stokka&MadBuddy, IAM, Dj Double S, Adriano Bono e partecipato alla realizzazione di album e mixtape a tiratura nazionale. Esperto di musica funk, soul, hip hop e reggae, dalle radici ad oggi, sa muoversi trasversalmente costruendo live set sempre diversi.
E’ il dj ufficiale degli Shakalab, collettivo di musica reggae-hip hop composto da Lorrè, Jahmento, Marcolizzo e Br1, al loro secondo disco in uscita dopo l’album d’esordio “Tutto Sbagliato”, con i quali porta in giro per l’Italia coinvolgenti live show e attesissimi concerti.
Avido collezionista di vinili e instancabile digger, è stato ospite di importanti manifestazioni come il Tour the Forst, il Red Bull BC-ONE – Sicily Cypher, il Cici Film Festival, il Sunrise Festival, il PLAS. Con la Catacomb Records ha pubblicato “Flight to Birdland”, mixtape che raccoglie il meglio degli standard jazz selezionati e mixati in turntablism’ style. E’ convinto che il dj sia ormai un musicista a tutti gli effetti, pensa che la musica sia fatta dalle persone e non dagli strumenti musicali: poco importa che si abbia in mano un plettro o un crossfader, l’importante è che sia buona musica. Nah miss it!

Teatro

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“STRANIZZI D’AMURI” – Schiffarati a teatro
“Stranizzi d’amuri” è una pièce teatrale tragicomica divisa in cinque atti che tratta il tema dell’amore e delle passioni umane nel coinvolgente scenario della Sicilia dei primi anni del ‘900. Il primo e l’ultimo atto, interamente realizzati dalla penna di Francesca Mignano, finiscono per coincidere ed imprimere un segno forte per l’inizio e la fine di una stessa storia d’amore, nella quale il fulcro centrale è la scelta tra la carriera del protagonista e l’amore per la propria donna. Gli altri tre atti scaturiscono, invece, da tre grandi opere del Sommo Maestro del teatro Luigi Pirandello e scandagliano l’amore in maniera differente, vagliando storie allegre e creando varie sfumature del sentimento più nobile del mondo. Ne “L’uomo, la bestia e la virtù”, Paolino, il protagonista, rappresenta “l’uomo”che, sotto il suo apparente perbenismo, nasconde la tresca con la signora Perella, simbolo della virtù, sposa della “bestia”, grande e grosso marinaio iroso che ha altre donne e non tocca la propria da anni. Il caso giocherà un ruolo fondamentale: Perella rimarrà incinta di Paolino e l’unica speranza di salvare le apparenze sarà quella di far risvegliare l’interesse della bestia nei confronti della moglie e, in una notte d’amore, celare la reale paternità del nascituro. In “Bellavita”, un notaio e un pasticciere contendono l’amore di una stessa donna che, ormai defunta, continuerà a creare liti e discordie tra i due personaggi. Bellavita, il pasticciere e marito della defunta, deciderà di ossequiare il notaio con una forma sottile di vendetta, seguendolo ovunque come l’ombra del rimorso. In “Ma non è una cosa seria”, Memmo Speranza, dopo essere scampato all’ira di un mancato cognato in duello, avendo sedotto e abbandonato, come di regola, la sua donna, decide di contrarre nozze per evitare ancora litigi. Si tratterà chiaramente di un finto matrimonio con Gasparina, una povera serva umile e sottomessa che non darà fastidi, anzi ringrazierà la sorte di tale matrimonio, eppure il caso capovolgerà gli eventi e Gasparina diventerà amabile e desiderata da tutti.

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“CONSEGUENZE DELL’AMORE” – Associazione Teatro Libero
L’ispirazione principale di questo lavoro teatrale è l’omonimo film di Sorrentino. Ma riprodurre un film è impossibile, allora ci si fida delle suggestioni, delle sue malie interne…. Il protagonista è Titta Di Girolamo, un solitario di mezza età che ha trascorso gli ultimi anni di vita in un hotel di categoria superiore a Lugano, in Svizzera. Un ragioniere, un uomo di abitudine, senza immaginazione e senza frivolezza. Ogni giorno si mette in moto, e vaga, evitando il contatto con la gente. Un personaggio misterioso che, visto dall’esterno, potrebbe essere affascinante. Ma Titta non può essere guardato da fuori. E ‘attraverso i suoi occhi, attraverso la voce dei suoi pensieri che lentamente i segreti nascosti di mosaico di quest’uomo sono rivelate. Infatti Titta ha un segreto, un segreto inconfessabile: lui ricicla denaro di Cosa Nostra presso Banche Svizzere. Titta è costretto a vivere per il resto della sua vita come una pedina della mafia: a scandire la sua libertà residua sono le consegne regolari di valigie piene di denaro a una banca svizzera. Ma improvvisamente la sua vita cambia, un giorno “si accorge” di Sofia, una cameriera che ha lavorato nello stesso hotel da due anni … una taglia in più e il buio: “mai sottovalutare le conseguenze dell’amore”. Il Leitmotiv della regia è dunque l’amore, analizzato da diversi punti di vista. Ogni personaggio vive la sua “conseguenza” in un modo intimo e personale: l’amore di Carlo e Isabella coppia che ha perso tutto senza dignità: il denaro, nobili titoli, abilità di comunicazione e del tempo naturalmente; l’amore non-più-amore dell’ex moglie di Titta, una donna malinconica incapace anche di trovare un canale di comunicazione con la figlia .
Se c’è una cosa che questo allestimento teatrale deve insegnare è l’equazione tra “amore” e “bontà”, la possibilità di cambiare il potere positivo di amore, l’azione di amore che conduce alla frammentazione della coscienza e alla morte. Quindi una grande scommessa, che per la prima volta ha come obiettivo la narrazione dello scenario etico di chi, da uomo di “Cosa Nostra” si volge al bene, al sacrificio, forse anche banalmente. Senza lampi di enorme clamore.

Circo

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CIRCOSTANZE Performance in collaborazione con LABART Accademia Arti performative
*Performance di circo contemporaneo

CIRCOSTANZE è una scuola professionale di circo contemporaneo, un punto di incontro, di scambio, convivialità, e di comunicazione tra artisti e amatori interessati a progetti comuni e attività sociali in Sicilia.​
CIRCOSTANZE è produzione di spettacoli e performance per grandi e piccoli eventi. Collabora con artisti di circo contemporaneo, danzatori, musicisti e attori a livello internazionale, offre alto livello e professionalità.
La scuola di circo ha 2 sedi operative a Castellammare Del Golfo (TP), presso la palestra “Fitness Center” sita in Via John Kennedy, 130/b e a Trapani, presso il Centro Fidia, in Via Anchise​​​

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Labart è uno spazio di condivisione, d’incontro, di espressione e respiro, poesia e presenza, ricerca di se e dell’altro. Un contenitore vasto e flessibile, aperto e arioso, dove l’espressione scenica e artistica in senso lato si scopra appieno come strumento di crescita interiore, di sviluppo della consapevolezza, di liberazione e integrazione, di sogno e visione in tutte le infinite potenzialità incarnate dall’arte stessa e dall’avventura interiore cui l’arte è sempre pronta a condurci.

 


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