Alcart - un sogno fatto in Sicilia

Il Festival

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La manifestazione “Alcart, Legalità e Cultura” nasce nel 2010 e giunge quest’anno alla sua VII edizione. Il festival intende valorizzare il patrimonio artistico- culturale siciliano e nazionale attraverso un evento che ogni anno ha luogo nel Centro storico della città. Le motivazioni di tale scelta risiedono nell’intento di valorizzare la città di Alcamo dando spazio e voci e personalità che migliorano il nostro territorio attraverso i molteplici aspetti che caratterizzano la nostra terra.
Ogni anno Alcart elabora una programmazione che si suddivide in diversi momenti culturali ben precisi che prevedono la presentazione di testi letterari di autori contemporanei, un ciclo di seminari su tematiche legate alla diffusione della cultura della legalità e argomenti culturali di più ampio raggio.
Il festival ospita, inoltre, ogni anno, eventi teatrali e conclude ogni giornata con un fitto programma musicale che ha lo scopo di valorizzare i gruppi più in voga nell’ambito siciliano e nazionale. La cornice in cui si inquadrano queste sezioni dà spazio a esposizioni fotografiche e pittoriche di artisti provenienti da tutta la Sicilia che trattano i temi della legalità o che siano espressione delle tante sfaccettature espressive siciliane.

 

 

Alcart 2016

16 – 17 – 18 agosto 2016

 

16 Agosto

  • “Meglio il lupo che il mafioso”
    libro per bambini – Chicri
  • DOT SHOWCASE 2016
    Oneplus – Luskaet – Unrazze – S-Tonex
  • “Il sud vola”
    di Alessandro Cacciato
  • Push
    Mauro Filippi
  • Urban Farmer
    Angela Lo Brutto
  • Salvatore Caradonna
    Architetto
  • Maurizio Carta
    Presidente Scuola Politecnica Unipa
  • Documentario
    “Partiti per la jobba”
  • Concerti:
    – ­Espana Circo Este
    – Dada Circus
    – Dj Delta

17 Agosto

  • “Insieme a Felicia”
    di Gabriella Ebano
  • Adriana Tartamella
    Presidio Libera Alcamo
  • Gregorio Porcaro
    Resp. Reg. Libera
  • Documentario
    “Viaggio a Sud”
  • Concerti:
    – Nobraino
    – The Occasionals band
    – Dj Double S

18 Agosto

  • “Cara Accademia della crusca ti scrivo”
    di Roberto Lipari
  • “Il gattopardo raccontato dalle cameriere del collettivo di Autori, lettori e performet”
    Apertura a strappo
  • Documentario
    “EU 013 l’ultima frontiera”
  • Concerti:
    – Mama Marjas
    – Reggae connection
    – No joke
 


Laboratori

Anche quest’anno, in occasione della quinta edizione di “Alcart Legalità e Cultura”, ripartiranno i Laboratori Estivi Alcart 2016 per tutti coloro che hanno voglia di trascorrere un’estate all’insegna del sapere e del piacere dello star insieme e socializzare.
I laboratori, che saranno di 16 ore e che termineranno entro il mese di agosto, si svolgeranno presso l’Unitre, il Parco Suburbano e il Caffè Nannini.

Ri-CreaLab

Il laboratorio ha lo scopo di educare al riutilizzo dei materiali comuni in un'ottica di rispetto per l'ambiente. Si possono crear...

StreetArtLab

Il laboratorio si propone di far conoscere il mondo della Street Art, attraverso l'osservazione critica dell'ambiente circostante ...

ArteLab

Conoscere, approfondire, sperimentare l'arte sviluppando la propria creatività artistica. Un viaggio nel mondo del colore per tut...



Esposizioni


Esposizioni Alcart anni precedenti:




Libri & Seminari

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IL SUD VOLA – Alessandro Cacciato

“Il Sud Vola” è una raccolta di interviste, incontri ed esperienze vissute in prima persona da Alessandro Cacciato, vicentino di nascita ma da oltre vent’anni residente in Sicilia. La narrazione spazia nei settori dell’innovazione: dalla tecnologia all’artigianato, dall’agricoltura alla politica fino al sociale, garantendo al lettore uno spaccato di un Sud Italia che, grazie all’esempio di molti giovani, sta scoprendo dinamiche totalmente inedite. Dopo aver raccontato i diversi successi generati dall’innovazione, Alessandro Cacciato cerca di fornire delle risposte ad alcune domande:al Sud, in questo determinato periodo storico, vi è la volontà di cambiare definitivamente la mentalità e le consuetudini alle quali siamo stati abituati negli ultimi decenni? Riusciremo ad abbandonare le vecchie prassi che ci hanno portato al degrado attuale? Siamo pronti a rivolgerci ai giovani considerandoli una risorsa e non un problema? Riusciremo ad attivare le dinamiche proprie dell’innovazione, senza se e senza ma? Al Sud continueremo ad ignorare il “nuovo” restando ancora servi delle clientele? Riusciremo ad innovare?


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INSIEME A FELICIA – Gabriella Ebano

Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, è stata una donna che ha lasciato un segno forte in tante persone che l’hanno conosciuta. Gabriella Ebano, dal primo incontro con lei nel 2003, l’ha frequentata assiduamente negli ultimi anni della sua vita e le rende omaggio con questo libro, attraverso una serie di interviste e di fotografie. Insieme a Felicia ecco quindi un coro di voci, che appartengono alle donne che le hanno vissuto accanto o che hanno avuto un destino amaro, simile al suo. In entrambi i casi, con coraggio ne hanno raccolto l’eredità umana e civile. Nella prima parte del libro troviamo le interviste più recenti: aneddoti e riflessioni di alcune delle donne che in modi molto diversi tra loro ­ dalle volontarie di Casa Memoria alle attrici che l’hanno interpretata nei film dedicati alla storia della sua famiglia ­ continuano a trasmetterne il messaggio alle giovani generazioni. Gli scatti di Gabriella Ebano, tra cui alcuni inediti, ritraggono Felicia nella sua casa, in momenti significativi. Nella seconda parte, scorrono invece le storie di donne a cui la mafia ha strappato gli affetti più cari, e che dunque hanno condiviso con Felicia la medesima, dolorosa esperienza. Madri, figlie, sorelle e mogli che ricordano le figure di sindacalisti, magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine e persone comuni, le cui vite sono state spezzate in ragione del loro impegno contro la criminalità.


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CARA ACCADEMIA DELLA CRUSCA, TI SCRIVO… – Roberto Lipari

Sulla scia di “petaloso” Roberto Lipari, amatissimo comico e youtuber siciliano, vincitore del talent show trasmesso da La 7 “Eccezionale Veramente”, propone alla Crusca 101 divertentissime parole da inserire nel dizionario.
Per poter dire in tutta Italia: cala la pasta e scendi il cane!
Nel febbraio 2016 l’Accademia della Crusca ha manifestato la sua apertura verso l’utilizzo dell’aggettivo “petaloso”. Appresa la notizia, il giovane comico Roberto Lipari ha intravisto in questo evento la possibilità di risolvere per sempre i problemi di integrazione linguistica, che hanno diviso la nostra terra, la Sicilia, dal resto dello stivale.
Così nasce Cara Accademia della Crusca, ti scrivo, una lettera aperta in cui si chiede di introdurre “101 parole” o espressioni grammaticali tipiche del dialetto siculo, all’interno del vocabolario ufficiale.
Chi non è siciliano non potrà mai comprendere la difficoltà nel trovare un corrispettivo italiano a parole come “spacchiuso, lagnuso, camurriuso” o alle forme di sintassi “Salimi il pane” e “è sempre piedi piedi”. Un libro divertente e utile per tutti!
Un libro tutto da ridere, nato dal video “Cara accademia della Crusca, ti scrivo” che ha avuto un milione e settecentomila visualizzazioni e 30.000 mi piace e realizzato anche grazie ai suggerimenti dei lettori che Roberto ha chiamato all’appello in “Vi ricordate petaloso? ho bisogno di voi!”.
L’autore: Roberto Lipari è un giovane cabarettista e youtubers siciliano amatissimo in rete, nato tra le file del laboratorio comico palermitano “La Carovana Stramba”. Ad oggi è fisso nel cast dello storico laboratorio Zelig di Viale Monza e gestisce un Lab tutto palermitano al Convento Cabaret con i comici Matranga e Minafò. Per quest’ultimi ha collaborato ai testi per Made In Sud Rai 2. Ha vinto la prima edizione di “Eccezionale Veramente” su La7.
La sua pagina fan di facebook ha 130.000 mi piace (e il numero cresce ogni giorno), ogni video raggiunge centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Documentari

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PARTITI PER LA JOBBA

“Questa zona di Brooklyn fa provincia di Trapani” questa è una delle prime cose che mi sono sentito dire a New York.
Qui ho incontrato moltissima gente proveniente dal mio paese, Castellammare Del Golfo, una comunità immensa, che se dovessero tutti ritornare contemporaneamente in paese forse non ci sarebbe più posto per contenerli tutti.
Un esercito di uomini e donne che con il loro impegno ha contribuito a far crescere la nazione che li ospita, ma che non ha mai dimenticato la terra natia che ricorda con nostalgia e con le lacrime agli occhi.
Come sono arrivati? Cosa fanno? Come vivono? Cosa pensano del loro paese di origine? E della loro città di adozione? Quali sono i loro rimorsi? Le loro gioie? I loro pensieri e le aspettative per il futuro?
Un film che parla di emigrazione, per farci riflettere e ricordare che ancor prima di essere una terra dove sbarcano gli immigranti siamo una terra da dove partivano e partono tuttora gli emigranti.


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VIAGGIO A SUD

Tra l’inverno e la primavera del 2013, due registi siciliani intraprendono un lungo viaggio nelle zone più remote del proprio paese. Lo scopo è quello di testimoniare la profonda trasformazione che ha subito l’Isola tra ieri e oggi. Lo spazio della loro ricerca non è la città bensì la vita dei piccoli paesi di montagna, delle contrade di campagna, delle borgate di mare.
Lungo il viaggio si abbandonano alle storie di artigiani, casalinghe, contadini, pescatori, intellettuali, preti e cantastorie. Dai loro racconti emerge il ritratto inquietante di una terra sospesa tra antiche visioni e radicate amarezze. Preghiere, riti e giochi di potere si alternano infatti ai segni stranianti della crisi: i giovani emigrano, le case sono in vendita, le attività commerciali ferme. In questo clima di resa generale, la flebile speranza in un riscatto si scontra con la condivisa convinzione che nulla cambierà mai per propria mano.
Così, nell’eterna attesa di un aiuto esterno, i pochi abitanti si aggrappano al ricordo alterato di una Sicilia antica, un’isola mai esistita che vive unicamente nel loro immaginario.


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EU 013 – L’ULTIMA FRONTIERA

Ogni anno migliaia di cittadini stranieri vengono trattenuti all’interno dei Centri di Identificazione ed Espulsione (C.i.e.) italiani per non avere un regolare permesso di soggiorno. Possono restarvi rinchiusi fino ad un anno e mezzo senza aver commesso reato e senza essere stati condannati da un giudice. La detenzione amministrativa in Europa è la conseguenza estrema del funzionamento delle frontiere all’interno dell’area Schengen.

Sono gli operatori della polizia di frontiera di Ancona e Fiumicino, seguiti nelle normali procedure di controllo e contrasto all’immigrazione irregolare, a mostrarci il funzionamento di tale spazio. Il tentativo è quello di descrivere l’idea che oggi è alla base dell’affermazione di una identità europea diversa da tutto ciò che non lo sia.

I C.i.e. sembrano essere la conseguenza estrema di questa idea. Per la prima volta in Italia, il Ministero dell’Interno ha autorizzato una troupe cinematografica ad entrare in queste strutture. Il muro di silenzio che circonda i C.i.e. e chi vi è rinchiuso si è aperto, in via del tutto eccezionale, al nostro breve passaggio per poi richiudersi nell’indifferenza di tutti i giorni. Sono luoghi che si raccontano da soli, istituzioni totali che ci ricordano i lager e i manicomi, dove a farla da padrone è la violenza, fisica e mentale. Gli “ospiti”, come vengono chiamati i trattenuti, sono persone private della loro identità. Finiscono rinchiusi per i motivi più svariati. La maggior parte di loro ha perso il permesso di soggiorno per effetto della crisi, molti altri hanno finito di scontare una pena in carcere, pochissimi sono quelli che arrivano dagli sbarchi. La percentuale più alta non viene rimpatriata. Allo scadere dei diciotto mesi vengono rilasciati con un foglio di via con il quale devono uscire dal territorio nazionale italiano entro pochi giorni. Molti di loro non vengono più riconosciuti dai loro consolati, se escono dal nostro per andare in un altro paese europeo vengono fermati e rimandati in Italia dove vengono riportati in un C.i.e. per altri diciotto mesi. Una storia assurda che sembra non finire mai.

Musica

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DADA CIRCUS

Sei ragazzi della provincia romana, differenti per difetti e virtù, per colore dei capelli e interessi si ritrovano uniti in un unico progetto comune, quello dei Dada Circus.
Il convergere di tratti simili ed estremamente diversi dà vita ad un’esperienza musicale nuova, reinventata e arricchita nella costruzione del progetto Dada Circus, che nasce ufficialmente nel 2012.

Dopo essere stato accolto con entusiasmo dal pubblico durante tutte le esibizioni live che lo precedono, alla fine dello stesso anno viene pubblicato il primo EP “Fuga da Sambeach”, con oltre 400 copie vendute in sei mesi. Inizia un lungo tour di concerti dalla carica travolgente in cui la scrittura sottilmente ironica di Samuele Pasquali, frontman e voce, è accompagnata da Simone Arcangeli (tromba/flicorno soprano), Ezio Bombelli (chitarra), Daniele Di Paolo (chitarra), David Denora (basso) e Fabrizio Candidi (batteria).

Nell’anno seguente il Dada Circus si muove inarrestabile in tutte le direzioni della bussola partecipando a numerosi eventi, di palco in palco, di città in città, fino ad arrivare a casa propria, nella amata ed odiata capitale. Qui partecipa al concorso nazionale RockTargatoItalia di cui vince la XXV° edizione con un live al Legend Club di Milano, nel settembre 2013.

Successivamente il singolo “Stammi a sentire” entra a far parte della compilation “Tutti in aria!!!” di RockTargatoItalia insieme a quelli di altri artisti di fama nazionale.

Nel giugno 2013 la band pubblica il suo primo videoclip “Fuga da Sambeach” girato in collaborazione con la JVProduction, alla quale verrà affidato anche la produzione del successivo. Le oltre 14000 visualizzazioni su Youtube e l’apprezzamento dei fan aprono le danze ad un’estate intensa che passerà suonando tra festival e contest di ogni tipo: da scARTI di STRADA (durante la quale di esibiscono sopra un camion), Strage Days, Roccalling (secondi classificati), In Vino Veritas a tanti altri.
Con il concludersi della bella stagione il bilancio è più che soddisfacente: 23 date nell’estate 2014 e in totale più di 80 nei primi tre anni di vita.

Il 2015, anno di uscita del nuovo disco, viene inaugurato suonando in piazza Duomo per il capodanno de L’Aquila ed accompagnando i festeggiamenti di migliaia di persone.
Vincono il 5 giugno l’apertura ai Verdena durante il Meeting del Mare 2015 classificandosi al primo posto del Jam Camp.
Il 18 luglio vincono il Roccalling Festival 2015 anche qui al primo posto mentre in autunno chiudono con successo una campagna crowdfunding con Bandbakers grazie alla quale realizzeranno il prossimo videoclip e vincono il premio “Artista dell’anno ExitWell 2015”.

Il 2016 parte con il capodanno a Tivoli dove aprono il concerto della PFM, segue la pubblicazione de “L’albatros” secondo singolo tratto da “Lato del cerchio”, con la regia di Luna Gualano il video è frutto di una campagna di crowdfunding chiusa con successo sulla piattaforma digitale Bandbakers. A Giugno sono ospiti al Meeting del Mare ’16 di Marina di Camerota in qualità di vincitori del Jam Camp l’anno precedente.


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ESPAÑA CIRCO ESTE

Appena 4 anni di attività ma sono più di 400 i concerti in Italia ed Europa per gli España Circo Este ed il loro Tango-Punk.
La loro forza è il live: attitudine che ha permesso loro fin dagli esordi di suonare su molti dei palchi più ambiti d’Italia, di accompagnare il tour di diversi grandi Artisti del panorama musicale internazionale ed a partecipare in importanti produzioni televisive e cinematografiche.
La musica degli ECE è melodia latina, è Tango, è Cumbia, è Reggae che esplodono dal vivo attraverso una ritmica punk, potente e distorta. Un crossover unico di generi che ha dato forma ad un sound originale ribattezzato Tango-Punk.
Tutto ha inizio nel 2013 quando gli España Circo Este pubblicano l’E.P. BUCATESTA.
LA REVOLUCIÓN DEL’ AMOR è il loro primo full lenght.
A fine ottobre 2015 gli Espana Circo Este presentano il nuovo video e singolo “Margherita Mia” e cominciano il TANGO PUNK TOUR.
Il 29 dicembre 2015 gli Espana Circo Este, con il brano “La Revolucion De L’amor”, sono protagonisti di una performance live nel secondo episodio della serie TV “Tutto Può Succedere”, con oltre 4 i milioni di spettatori ad assistere alla loro performance in prima serata su RAI 1.
Dopo una breve pausa, in primavera del 2016 comincia il #FAMILYDEI EU TOUR: 50 date da marzo a fine estate sia in Italia che in Europa.
In autunno 2016 la band interromperà le attività live per dedicarsi alle registrazioni del loro nuovo album che uscirà nel 2017 per la Garrincha Dischi.


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THE OCCASIONALS

La band The Occasionals nasce nel maggio 2011 dall’incontro tra la chitarra acustica di Mario Tortoriello e la chitarra solista di Marco Bonelli con il trombettista Biagio Mazzafera.
Musicalmente e stilisticamente differenti, e ispirati a cantautori e band esclusivamente italiane (Mannarino e Bandabardò su tutti), il gruppo ha sviluppato un proprio sound, capace di far coesistere il folk-rock con lo ska, senza trascurare sfumature reggae.
La passione e la carica della musica li hanno portati in breve tempo a calcare piccoli e grandi palcoscenici di importanti eventi folkloristici come la “Notte Bianca Di Siena” e la “Festa dell’Uva” a Solopaca o facendo da spalla ai grandi della musica popolare salentina come “Canzoniere Grecanico Salentino” o, ancora al “Revolution Festival” di Padova e “Aspettando Negrofestival”.
COMPONENTI:
DOMENICO PETRILLI (Voce)
MARIO TORNTORIELLO (Chitarra Acustica – Voce)
MARCO BONELLI (Chitarra Elettrica)
GIULIO BERTI (Batteria)
MATTEO CANNAZZA (Basso)
GIANLUCA TACINELLI (Tastiere – Percussioni)
BIAGIO MAZZAFERA (Tromba)
ALESSANDRO DIONISI (Sound Engineer)


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NOBRAINO

Band dalle tonalità Rock – Indie, nata circa venti anni fa a Riccione. Conosciuti per i live adrenalinici e fuori dagli schemi, i Nobraino sommano a una sana dose di fisicità che il palcoscenico fa fatica a contenere, un’uguale quantità di cinico rock d’autore. Deformazioni sarcastiche inscatolate in una sghemba lirica contemporanea sono il loro marchio di fabbrica.
Tra il 2007 e il 2008 partecipano a molte manifestazioni locali e anche come gruppo spalla di Roy Paci & Aretuska, Marta sui tubi e Morgan.
Nell’aprile del 2010, con l’uscita di “No Usa! No UK!” Kruger alla voce, Bartok al basso, Néstor alla chitarra, Vix alla batteria e Davide Jr. Barbatosta alla tromba si guadagnano il titolo di band rivelazione del panorama indipendente italiano.

A partire da quel momento arrivano anche altri premi importanti come il DemoRai, il Sele D’oro, e ancora tanti successi culminati con le apparizioni su piccolo schermo come quella nel salotto televisivo di Serena Dandini Parla con me su Rai Tre. Nel settembre 2011 si sono aggiudicati al Supersound di Faenza il premio speciale MEI “Miglior Tour dell’anno”, insieme al Premio XL La Repubblica “Nuova Musica Italiana”.
Nel novembre 2011 i Nobraino si sono esibiti al Teatro Ariston di Sanremo ospiti del Premio Tenco 2011.

Nel gennaio 2012 annunciano l’uscita dell’album Disco d’oro, pubblicato il 9 marzo seguente. Il disco contiene i singoli Film muto e Record del mondo. Il 1º maggio 2012 partecipano al Concerto del Primo Maggio a Roma.

Nel 2013 si dedicano alle registrazioni del successivo album e ad una tournée che tocca ogni regione d’Italia in cui presentano diversi nuovi brani come Bigamionista, Lo scrittore ed Esca viva.

Bigamionista, che anticipa la pubblicazione del nuovo album in studio della band, prevista per il 4 febbraio su Warner Music, racconta di un camionista che lavora per anni sulla tratta Marsiglia-Siviglia e che decide di prendere moglie in entrambe le città (da qui il titolo, crasi di “bigamo” e “camionista”).

Un incessante lavoro quello dei Nobraino che li porta ai vent’anni di attività e alla realizzazione di un nuovo album nel 2016: il 1 giugno è uscito “Vertigini”, firmato da Tommaso Colliva, primo singolo dell’album che uscirà in autunno.
Un brano leggero sulla leggerezza. Probabilmente uno dei pezzi meno impegnati del disco di cui farà parte, ma che rappresenta comunque la giusta premessa per quello che sarà un album di cambiamento.

Si tratterà di un lavoro funk-funkrock: per la prima volta il gruppo abbandonerà l’eclettismo per concentrarsi su una forma stilistica definita. Il portamento di tutto il disco seguirà una linea coerente.
Anche nei testi si segnalerà un umore diverso, Lorenzo Kruger sarà meno scanzonato e meno canzonatorio. Ci sarà riflessione e intimità, i brani per la prima volta si intersecheranno fisionomicamente gli uni con gli altri.
L’uscita del singolo sarà accompagnata da una tournée breve di soli venti concerti per festeggiare i vent’anni di attività della band prima dell’uscita del sesto album.


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REGGAE CONNECTION

Il gruppo Reggae Connection si forma nel 2008 a Caltagirone (Catania) da un progetto che vede uniti canto, djset e live band e nasce dall’amore per la musica Reggae e dalla voglia di mettersi in gioco per proporre il proprio stile, in cui Vinile e digitale convivono, passando dal vintage al moderno e toccando talvolta generi vicini al reggae.
La band, grazie alle esperienze eterogenee dei membri, propone un suono originale e tutto proprio ed è capitanata delle due voci LuVespone e Microrico, che nel 2012 hanno pubblicato la loro prima fatica: “Mattone su Mattone”, in collaborazione con Jesual Ras.
Fondamentali per lo sviluppo artistico sono le partecipazioni ai festival siciliani più importanti, come il Sicily Music Village, il Nebrodi ArtFest, il OneDay Music, il Basula fest e il Manuel Dub fest.
Oltre alle tante esibizioni in giro per la Sicilia e le varie collaborazioni, Reggae Connection promuove eventi dal 2011, organizzando nella propria città il Big Christmas Event, il quale ha visto come ospiti: Brusco, YagaYaga, Stonic, Alevanille, Serial Killaz, Virtus, Villa Ada Posse, Skarra Mucci, Benny Page. Nel 2015 entrano a far parte della crew di Sickness (composta da altri tre sound affermati come La Famiglia, Sicily Rebellious e Vulkano crew).


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MAMA MARJAS

Mama Marjas si conferma una personalità forte e riconosciuta nella scena reggae italiana moderna. Marjas è un talento naturale, giovane ma molto sicura di se, radicata nella cultura del reggae ma allo stesso tempo versatile con una solida cultura musicale. Mama Marjas domina i palchi ed i sound system con semplicità, estende la voce tra stili e linguaggi diversi, conquista il pubblico per simpatia e bravura.

Maria Germinario (questo il suo vero nome) comincia la sua carriera musicale da bambina, nell’orchestra-spettacolo dei suoi genitori. Da adolescente, fra Santeramo, Taranto e Matera, Maria viene affascinata dal reggae e comincia ad esibirsi nella scena dancehall locale.

Dai suoi primi singoli nel 2007, attraverso i suoi primi due album “B-Lady” nel 2009 e “90” nel 2011 fino alle tante collaborazioni con personaggi diversi fra i quali 99 Posse, Neffa, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Africa Unite, Ensi, Clementino e molti altri, Mama Marjas è diventata una star del reggae italiano e non solo, la più richiesta e attesa fra i giovani artisti.

Nel 2012 Mama Marjas e Miss Mykela, dopo anni di collaborazione live, si sono unite per la prima volta in un unico album ed hanno creato WE LADIES! Un disco d’amore, di lotta e di vita vissuta con la passione delle donne del sud! Reggae music di alto livello internazionale registrata e mixata dal leggendario produttore Adrian Sherwood, per una produzione Love University Records curata da Don Ciccio.
Il successivo tour ha portato Mama Marjas sui migliori palchi italiani a cominciare dal concertone del primo maggio in piazza San Giovanni a Roma sino al Mi Ami Festival di Milano, il Ferrock di Vicenza, Rock in Roma, Acqua in Testa, Gusto Dopa al Sole, Battiti live, Medimex (e molti altri ancora). L’esperienza live di Mama Marjas ha superato i confini nazionali essendo stata apprezzata e vissuta anche all’estero; Si è più volte esibita in diversi club Londinesi, ha fatto tappa anche a Miami, a Los Angeles, al Womex in Grecia, allo Sziget in Ungheria, al Colors of Ostrava in Repubblica Ceca, al Meyouzik Festival in Lussemburgo. Ha suonato nei migliori club italiani: Alcatraz (Milano), Hiroshima (Torino), Extragon (Bologna) Flog (Firenze) Auditorium della musica (Roma)

Nel 2013 collabora con Clementino nel pezzo “Rovine”. Ha suonato con Paolo Fresu ed ha ricevuto (in diretta televisiva) il premio “Le strade di San Nicola” come migliore artista pugliese in Italia.

Nel 2014 ha collaborato con i 99 Posse alla riedizione della storica hit “Curre Curre Vuagliò” nella quale è stato presente anche Alborosie, con i 99 Posse ha poi condiviso la tournèe italiana, tra le tante tappe si ricorda quella del primo maggio a Taranto nel 2014 davanti a più di centomila persone.

Nel 2015 esce il nuovo album: “Mama” che porta la regina della reggae music italiana ad esplorare territori musicali per lei nuovi, sonorità provenienti dall’Africa, dai Caraibi e dall’America del sud sono le protagoniste di questo concept album in cui Mama Marjas è autrice delle musiche e dei testi. Il nuovo viaggio intrapreso con questo nuovo disco la porta ad essere l’interprete principale della: “Carmen secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio” in scena al Teatro Olimpico di Roma.

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